10 anni fa il 3 maggio cadeva di sabato. La notte prima aveva piovuto. Mi ero alzata presto, l'emozione riempiva l'aria di casa già dalle prime ore.
Ero andata dalla parrucchiera. Tante voci di donne emozionate e concitate, risate, ricordi regalati e aspettative ansiose. Nello specchio vedevo lunghi capelli mechati, un viso fresco, pronto a trasformarsi sotto le mani sapienti dell'estetista.
Il cellulare suonava spesso. 10 anni fa non c'era il collegamento ad internet sul telefonino, non esisteva facebook, la tastiera aveva i tastini e il T9 sembrava un'evoluzione incredibile per l'utilizzo degli sms.
10 anni fa non avevamo pranzato, le cose da fare erano tante, bisognava pulire, sistemare, apparecchiare, perchè presto sarebbero arrivati amici e parenti.
10 anni fa nella casa dei miei genitori c'erano ancora i miei nonni Angelo e Maria, c'erano i miei zii Antonio e Franca, c'era la mia cagnolina Linda. Non c'erano ancora le mie nipoti V&V non c'era mio nipote D e non c'erano nemmeno le mie figlie. I miei nonni Gero e Rita mi avevano telefonato. Erano già infermi e
non potevano essere con noi, però potevo ancora sentire la loro voce
emozionata.
10 anni fa alle quindici e trenta sono arrivata davanti ad una grande Chiesa. Sono scesa dall'auto vedendo poco perchè avevo gli occhi velati. C'era tanta luce quel giorno e un cielo azzurro intenso. C'erano due cuginette piccole che mi reggevano il velo. C'era una navata lunga, una musica d'organo, un papà che mi sosteneva e un giovane Signor P che mi attendeva a metà navata.
10 anni fa mi sono sposata con un gran sorriso. Dopo 10 anni le persone che hanno partecipato al mio matrimonio si ricordano soprattutto di quanto ho sorriso quel giorno, si stupiscono ancora tutti del fatto che non ho mai pianto. Non avevo motivo di piangere, ero felice.
10 anni dopo sono ancora felice e sorrido ricordando quel giorno.
Auguri Signor P
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venerdì 3 maggio 2013
martedì 13 novembre 2012
Tuttologie domestiche
Chi sa che cos’è una drupa?
Ieri pomeriggio sono rimasta molto impressionata. Ho ricevuto talmente tante nozioni su ulivi, olive ed olio che mi domando quanto dormissi io quando alle elementari andai in gita al frantoio. Sono quasi certa che a noi non raccontarono tutte quelle cose li.
Aribella era molto soddisfatta di insegnare alla sua mamma e fa bene.
Ogni tanto fare il saputello fa bene allo spirito. Lo sa bene il suo papà.
Il SignorP una volta ha persino avuto da ridire su come faccio la lavatrice…lui che non la sa nemmeno accendere si è permesso di dire che IO non la utilizzo mai a pieno carico.
Quella sera mi son mangiata un po’ di SignorP con patate di contorno IH IH IH IH
Ecco, no che io sia da meno vero, a casa nostra lo scettro di Tuttologhi casalinghi ce lo contendiamo con il coltello tra i denti. Sembra far parte del menage familiare, scatena delle simpatiche diatribe e rende tutti sempre partecipi di ogni aspetto domestico.
Siamo in 4 a saper trattare il parquet. Pero, io mi limito. Cantina e garage sono zone di regno del SignorP e io non metto parola. Lui invece applica la sua tecnica di Criticatutto a tutto tondo. Quando poi mi stufo e faccio presente la pesantezza dell’essere lui si ferma mi guarda e mi dice “ma tu lo sai che solo io e tuo zio sappiamo tutto” e LaEle si sgonfia velocemente come quando apri il forno col sufflé.
Il SignorP però è anche quello che è capace di dirti alla macchinetta del caffè “vuoi che vengo con te oggi dal dottore?” perché sa che in fondo al cuore, anche se non lo dici, anche se non lo vuoi nemmeno ammettere un pochino di preoccupazione per quei 3 * c’è. Forse anche lui, pur non dandolo a vedere, un pochino preoccupato lo è.
Il SignorP è così. E’ presente. Anche nella sua forma di Tuttologo è presente. Alla fine interessarsi di come cucino una lonzadandomi consigli su come lui la farebbe è il suo modo per dirmi “mi interessi tu e tutto il tuo mondo”. Mica lo cambierei il mio SignorP.
E dove lo trovo un altro che sa dirmi le parole giuste in un momento dove nemmeno io sapevo che cos’è che mi aveva fatto alzare storta stamattina?
Insomma, facciamo passare queste due ore, alla fine 3 * su 32 voci non è così male.
Piccola nota di colore della Gnagni. Stamani all’entrata di scuola vede un bimbo che ci precede e mi comunica “E’ delle farfalline e si chiama Peter…sai come Peter Pan” ed io non posso pensare che al nostro Peter Pan sia andata bene, visto che questa estate per un altro bimbo ha sentenziato “si chiama Nino, sai proprio come NIII-NOOO NIII-NOOO” (da leggere con tono di sirena). Attenzione a come chiamate i figli. Gnagni è molto sensibile all’argomento
Ieri pomeriggio sono rimasta molto impressionata. Ho ricevuto talmente tante nozioni su ulivi, olive ed olio che mi domando quanto dormissi io quando alle elementari andai in gita al frantoio. Sono quasi certa che a noi non raccontarono tutte quelle cose li.
Aribella era molto soddisfatta di insegnare alla sua mamma e fa bene.
Ogni tanto fare il saputello fa bene allo spirito. Lo sa bene il suo papà.
Il SignorP una volta ha persino avuto da ridire su come faccio la lavatrice…lui che non la sa nemmeno accendere si è permesso di dire che IO non la utilizzo mai a pieno carico.
Quella sera mi son mangiata un po’ di SignorP con patate di contorno IH IH IH IH
Ecco, no che io sia da meno vero, a casa nostra lo scettro di Tuttologhi casalinghi ce lo contendiamo con il coltello tra i denti. Sembra far parte del menage familiare, scatena delle simpatiche diatribe e rende tutti sempre partecipi di ogni aspetto domestico.
Siamo in 4 a saper trattare il parquet. Pero, io mi limito. Cantina e garage sono zone di regno del SignorP e io non metto parola. Lui invece applica la sua tecnica di Criticatutto a tutto tondo. Quando poi mi stufo e faccio presente la pesantezza dell’essere lui si ferma mi guarda e mi dice “ma tu lo sai che solo io e tuo zio sappiamo tutto” e LaEle si sgonfia velocemente come quando apri il forno col sufflé.
Il SignorP però è anche quello che è capace di dirti alla macchinetta del caffè “vuoi che vengo con te oggi dal dottore?” perché sa che in fondo al cuore, anche se non lo dici, anche se non lo vuoi nemmeno ammettere un pochino di preoccupazione per quei 3 * c’è. Forse anche lui, pur non dandolo a vedere, un pochino preoccupato lo è.
Il SignorP è così. E’ presente. Anche nella sua forma di Tuttologo è presente. Alla fine interessarsi di come cucino una lonza
E dove lo trovo un altro che sa dirmi le parole giuste in un momento dove nemmeno io sapevo che cos’è che mi aveva fatto alzare storta stamattina?
Insomma, facciamo passare queste due ore, alla fine 3 * su 32 voci non è così male.
Piccola nota di colore della Gnagni. Stamani all’entrata di scuola vede un bimbo che ci precede e mi comunica “E’ delle farfalline e si chiama Peter…sai come Peter Pan” ed io non posso pensare che al nostro Peter Pan sia andata bene, visto che questa estate per un altro bimbo ha sentenziato “si chiama Nino, sai proprio come NIII-NOOO NIII-NOOO” (da leggere con tono di sirena). Attenzione a come chiamate i figli. Gnagni è molto sensibile all’argomento
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